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Sempre sulle corde. Le funivie connettono

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Le imprese pionieristiche nella storia e nella progettazione degli impianti a fune nel Tirolo storico sono il tema di questa mostra temporanea al Forte di Fortezza

Un'ampia panoramica sulla storia della progettazione e della costruzione delle funivie di montagna nel Tirolo storico, oltre che l'illustrazione di prospettive tecniche visionarie per il presente e il futuro. Curata e allestita da Wittfrida Mitterer, direttrice del Curatorium per i beni tecnici culturali, questa mostra al Forte di Fortezza è la terza e ultima parte di un ciclo dedicato dal Curatorium alle realizzazioni tecniche pionieristiche nell'area del Tirolo storico.
Una regione, quella del Tirolo storico, nella quale lo slancio innovativo che connotò l'economia, la politica e la cultura sul finire della monarchia asburgica diede impulso anche allo sviluppo dei collegamenti - tramite ferrovia e, in montagna, tramite funivie - e conseguentemente del turismo. Il braccio di ferro fra la politica ferroviaria di Vienna, la concorrenza con la Svizzera, la situazione conflittuale fra le varie nazionalità nella zona plurilingue di confine del Tirolo meridionale resero il panorama ferroviario fra Kufstein e il Lago di Garda un terreno scottante, ma spinsero altresì a soluzioni tecniche d'avanguardia.
Anche la topografia svantaggiosa del luogo, i dislivelli del terreno e le risorse idriche non ancora ben sfruttate furono contemporaneamente una sfida e un'opportunità in questo senso. La mostra "Sempre sulle corde. Le funivie connettono" offre uno sguardo su tali soluzioni pionieristiche e sulle trasformazioni tecnologiche nella realizzazione delle funivie tirolesi, mettendole a confronto con impianti significativi di altre regioni alpine.
Disposti in sette casematte del Forte, i temi presentati nel percorso espositivo vanno dalla produzione di funi e verricelli per i primi impianti di risalita per le slitte, alle prime ovovie al mondo, realizzate in regione, a una panoramica sulle funivie urbane dei nostri giorni. Accanto ai testi illustrativi e a un'ampia documentazione fotografica, sono esposti numerosi prestiti originali, fra cui la prima cabina della funivia del Colle del 1908 con il progetto originale, esposto per la prima volta, la slittovia della famiglia Griesser dell'Hotel Panorama all'Alpe di Siusi, la slitta di marmo di Lasa, l'impianto a fune di Josef Obkircher di Matrei nel Tirolo orientale, i piloni originali e le rulliere del carosello sciistico Alta Badia, modelli dell'Università di Innsbruck per le stazioni a monte di Seegrube e di Hafelekar, una cabina della cabinovia della Muttereralm di Georg Saischeck, e altro.
Alla mostra è collegato il concorso a premi per studenti delle superiori "Conosci la tua provincia".


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