Presentazioni & Convegni
Museo delle Scienze Naturali - Più biodiversità grazie ai semi locali
Con il progetto “Sementi regionali” il Centro di Sperimentazione Laimburg vuole ottenere più biodiversità, rendere i paesaggi più resilienti e dare un aiuto concreto anche per l’agricoltura. L’8 aprile al Museo di Scienze Naturali un’esperta spiegherà come funziona il progetto in un colloquio organizzato da Eurac Research e dalla piattaforma Biodiversità Alto Adige. In lingua tedesca.
In Alto Adige, i prati gestiti in modo tradizionale sono veri tesori di biodiversità: Ci crescono decine di specie vegetali che offrono cibo e rifugio a insetti, uccelli e molti altri organismi. Ma questa ricchezza è sempre più sotto pressione. Per proteggerla e riportarla anche nei paesaggi agricoli, il Centro di Sperimentazione Laimburg ha avviato il progetto “Sementi regionali”. Le ricercatrici ed i ricercatori raccolgono semi direttamente nei prati più ricchi di specie, li lavorano e li conservano per poterli riutilizzare. Un lavoro preciso e delicato, perché i semi sono spesso minuscoli e ogni specie richiede attenzioni specifiche. Dopo i test in laboratorio, l’obiettivo è creare miscele di semi locali da utilizzare tra i filari di vigneti e frutteti. In questo modo si possono trasformare spazi oggi poco utilizzati in nuove aree ricche di vita. Il risultato? Più biodiversità, paesaggi più resilienti e un aiuto concreto anche per l’agricoltura, grazie alla presenza di insetti utili come i sirfidi.
A parlarne in occasione di un colloquio in lingua tedesca organizzato da Eurac Research e dalla Piattaforma Biodiversità Alto Adige mercoledì 8 aprile alle ore 18 presso il Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige sarà Elena Wilhelm, che lavora presso il Centro di Sperimentazione Laimburg e da oltre tre anni si dedica alle sfide legate alla produzione di sementi di specie vegetali autoctone in Alto Adige.
In Alto Adige, i prati gestiti in modo tradizionale sono veri tesori di biodiversità: Ci crescono decine di specie vegetali che offrono cibo e rifugio a insetti, uccelli e molti altri organismi. Ma questa ricchezza è sempre più sotto pressione. Per proteggerla e riportarla anche nei paesaggi agricoli, il Centro di Sperimentazione Laimburg ha avviato il progetto “Sementi regionali”. Le ricercatrici ed i ricercatori raccolgono semi direttamente nei prati più ricchi di specie, li lavorano e li conservano per poterli riutilizzare. Un lavoro preciso e delicato, perché i semi sono spesso minuscoli e ogni specie richiede attenzioni specifiche. Dopo i test in laboratorio, l’obiettivo è creare miscele di semi locali da utilizzare tra i filari di vigneti e frutteti. In questo modo si possono trasformare spazi oggi poco utilizzati in nuove aree ricche di vita. Il risultato? Più biodiversità, paesaggi più resilienti e un aiuto concreto anche per l’agricoltura, grazie alla presenza di insetti utili come i sirfidi.
A parlarne in occasione di un colloquio in lingua tedesca organizzato da Eurac Research e dalla Piattaforma Biodiversità Alto Adige mercoledì 8 aprile alle ore 18 presso il Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige sarà Elena Wilhelm, che lavora presso il Centro di Sperimentazione Laimburg e da oltre tre anni si dedica alle sfide legate alla produzione di sementi di specie vegetali autoctone in Alto Adige.
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