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Global ´500

Organizzatore: Castel Tirolo - Museo storico-culturale della Provincia di Bolzano
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Castel Tirolo presenta la mostra sulla circumnavigazione del mondo da parte di Magellano con opere di Lois Fasching e Arnold Mario Dall'O

Cinquecento anni dopo la prima circumnavigazione del globo da parte di Ferdinando Magellano, il Museo provinciale di Castel Tirolo presenta questo importante evento storico attraverso un’installazione artistica di Lois Fasching. A questa si aggiunge la prima esposizione di fogli originali tratti dall’opera di Arnold Mario Dall’O Mein Handatlas, costituiti da carte geografiche impresse con linoleografie. Ursula Stampfer ha selezionato diciannove mappe del mondo e i resoconti di viaggio più significativi dal ricco patrimonio bibliografico delle biblioteche tirolesi. La mostra si propone come un percorso alla scoperta del fenomeno della globalizzazione, legato a figure storiche, a vecchie mappe storiche e al modo in cui l’arte affronta un mondo in continua evoluzione, anche sulle carte geografiche.

Come si è giunti a questa esposizione, che ricorda i cinquecento anni dalla circumnavigazione del globo da parte di Magellano? Lo scultore del Tirolo orientale Lois Fasching ci ha portato per primo la “sua” idea. A lui è stato chiaro fin dal principio che non doveva passare sotto silenzio la partecipazione del Tirolo all’impresa, finanziata indirettamente e tra l’altro con l’argento di Schwaz. È cruciale che venga gettato uno sguardo sugli inizi del passato coloniale europeo. Le riflessioni di Fasching mirano a non porre in evidenza i personaggi noti. Come reagisce infatti l’imperatore Carlo V di fronte a Michael Gaismair? Come si presenta Jakob Fugger al cospetto del giovane imperatore? Sono presenti anche le vittime di quest’impresa. Gli abitanti delle Molucche vengono colti nella loro dignità personale. Dalle immagini delle isole, che segnano le varie stazioni, si stagliano le navi ricavate dall’alluminio e munite tutte di canne di cannone.

Può considerarsi più che una coincidenza che, contemporaneamente, Arnold Mario Dall’O abbia affrontato l’argomento nel suo Weltaltas (Atlante universale). Nel 2020 Dall’O ha preparato il suo Weltaltas, in cui ha unito un atlante storico alla sua vena narrativa del momento, rappresentata dalle sue linoleografie. Anche le cento linoleografie dell’Atlante di Stieler introducono una tridimensionalità. Il volume Mein Handatlas (Il mio atlante portatile), ideato e realizzato da Dall’O ed edito dal Folio Verlag nel 2022, sperimenta così una composizione nello spazio e l’esposizione degli “originali”.

A quel punto mancava soltanto un collante, se così si può dire, connesso alla storia regionale, che riguardasse la storia e fosse al tempo stesso un aspetto finora sconosciuto o su cui era stata fatta meno chiarezza: la traccia delle “scoperte” nei cimeli dei bibliofili presenti nelle biblioteche del Tirolo. Ursula Stampfer, storica e grande conoscitrice delle biblioteche storiche e dei loro fondi, ha operato una selezione sull’argomento nei patrimoni librari esistenti che riflette la ricezione locale delle scoperte. I tesori librari dei bibliofili fanno affiorare materiali finora trascurati e permettono di indagare il modo in cui i nuovi mondi scoperti sono stati recepiti attraverso testo e immagine nei libri a stampa pubblicati fra la fine del Quattrocento e il Settecento.


validato dalla redazione


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