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Magritte: “Nella vita tutto è un mistero”

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Fondazione Upad e Società Dante Alighieri

“Nella vita tutto è mistero”. Così rispondeva René Magritte durante un’intervista del 1951. E proprio quel rapporto tra mistero e realtà ha fatto del mite artista belga uno dei maggiori esponenti del surrealismo.

Detto anche le saboteur tranquille, il disturbatore silenzioso, perché capace  di insinuare dubbi sul reale rappresentando il reale stesso. Magritte non interpreta né ritrae la realtà, ma ne mostra il mistero indefinibile. La storica dell’arte Silvia Maurelli spiegherà come l’obiettivo del grande artista belga fosse quello di alludere al tutto come un mistero, senza però definirlo.

Entrata libera

 

Immagine: Sharon Mollerus – flickr   (dettaglio)


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