Teatro Stabile di Bolzano

   Bozen • Verdi Platz 40

Anrufen

Teilen

Über Teatro Stabile di Bolzano


PUOI RESTA QUANTO VUOI  STAGIONE 2019/2020  

Toni Servillo, Alvia Reale, Alessandro Haber,
Neri Marcorè, Marco Paolini, Umberto Orsini, Silvio Orlando, Ugo Dighero,
Andrea Castelli e Pippo Delbono, sono solo alcuni dei protagonisti del nuovo
cartellone di Bolzano che verrà inaugurato il prossimo 8 ottobre 2019.

PUOI RESTARE QUANTO VUOI! Ė lo slogan della
nuova stagione del Teatro Stabile di Bolzano. Undici spettacoli che accolgono
il pubblico e propongono autori, temi e protagonisti che compongono l’orizzonte
della scena contemporanea internazionale.

Presso le casse del Teatro Comunale di Bolzano
è in corso fino al 10 novembre la vendita dei nuovi abbonamenti annuali e
triennali e la consegna degli abbonamenti triennali già acquistati le passate
stagioni. Le riconferme degli abbonamenti annuali si possono effettuare fino al
7 settembre.

Sarà “Europa Cabaret”, un evento
speciale, una coproduzione italo-spagnola ad aprire la stagione 19-20 dello
Stabile di Bolzano, del Teatro Cristallo e delle Vereinigte Bühnen Bozen negli
spazi del Centro Trevi di Via Cappuccini. Un luogo di cultura dove si incroceranno
i testi di Michele De Vita Conti e Roberto Cavosi e le visioni registiche di
Serena Sinigaglia e Carlos Martin che indagheranno il concetto di Europa. “Europa
Cabaret”
che verrà interpretato in prima assoluta da una compagnia
plurilingue di attori, è un percorso drammaturgico che si interroga – tra il
serio e il faceto - su cosa significhi sentirsi europei.

Le
radici profonde del pensiero occidentale si ritrovano nello spettacolo “Nel
tempo degli dei. Il calzolaio di Ulisse”
che Marco Paolini porta in
scena nella versione definitiva dopo l’anteprima dell’anno passato. «Omero racconta
un’epoca di dei, semidei ed eroi. Oggi, le potenzialità che il progresso ci ha
regalato fanno sì che siamo noi, occidentali, le divinità di questo mondo.
Abbiamo un potere immenso che richiede un bilanciamento» afferma Paolini che in
scena è affiancato da cinque tra musicisti e attori.

Esilaranti e
malinconici sono i percorsi della memoria lungo cui Andrea Castelli condurrà il
pubblico per ritrovare lo sguardo stupito e meravigliato di un tempo. “La
Meraviglia
– Voci e storie dalla città sotterranea” è uno spettacolo di
Castelli,  interpretato con il contrappunto musicale di Emanuele
Dell’Aquila per le regia di Leo Muscato. Per la prima volta nelle stagioni
dello Stabile di Bolzano, Toni Servillo, star del cinema e del teatro, giunge
al Comunale come regista e interprete di “Elvira”, testo dedicato
all’attività artistica di Louis Jouvet, grande innovatore del Teatro del
Novecento. “Elvira”, spettacolo che ha all’attivo una tournée internazionale e
che verrà presentato eccezionalmente in 5 recite, porta il pubblico in un
teatro chiuso, quasi a spiare un grande regista e un’allieva impegnati nel
particolare momento della creazione di un personaggio.

Anche “Rumori fuori scena” di Michael
Frayn condurrà gli spettatori “dietro le quinte” di uno spettacolo teatrale, in
questo caso però ad assistere alla prova generale di una compagnia di
scalcagnati teatranti. Nella nuova lettura del regista Valerio Binasco, questo
“cult” del “teatro nel teatro” svela con affettuoso sarcasmo le dinamiche che
si nascondono dietro a uno spettacolo teatrale.

Il 2020 si aprirà nel segno dell’humour, della
poesia e della delicatezza di Silvio Orlando interprete principale di “Si
nota all’imbrunire” (Solitudine da paese spopolato)
, spettacolo che
narra di un uomo che, volontariamente, decide di vivere isolato in un paese
quasi disabitato. “Si nota all’imbrunire” è un testo che Lucia
Calamaro – vincitrice di 3 Premi Ubu, gli Oscar del Teatro Italiano – ha
scritto per Orlando per portare in scena la condizione – a volte drammatica –
della solitudine.

Una coppia inedita è quella composta da Neri
Marcorè e Ugo Dighero che catapulterà il pubblico a Buenos Aires nel 1978, dove
il 25 giugno, si giocò la finale Argentina – Olanda. Scritto e diretto da
Giorgio Gallione “Tango del calcio di rigore” farà rivivere il clima
incandescente di quei giorni, rievocando le storie di “futbol” e politica a
cavallo tra mito, realismo magico e storia.

Dal 1949 continua a riscuotere un successo
dilagante: stiamo parlando di “Morte di un Commesso Viaggiatore” di
Arthur Miller, la storia di un piccolo uomo e di un sogno più grande di lui
nell’America degli anni Cinquanta. Ad interpretarlo, per la prima volta, un
animale del palcoscenico come Alessandro Haber affiancato da Alvia Reale. La
regia è affidata alle sapienti mani di Leo Muscato.

L’ambizione che mina la possibilità di
felicità è il tema trattato anche da “Il costruttore Solness,
capolavoro della maturità di Ibsen, padre del teatro moderno. Umberto Orsini,
mostro sacro del teatro italiano, sarà il protagonista di questo spettacolo
curato da Alessandro Serra.

Uno spettacolo sul sentimento più bello e
misterioso: “La Gioia” è l’opera più recente di Pippo Delbono, il
talento più folle ed esagerato del teatro italiano. Un vortice di suoni,
immagini, movimenti, balli si fondono con la magia del circo, i colori del
clown e la malinconia del tango, in una girandola caleidoscopica di maschere,
storie personali e stati d’animo.

Un’aula di tribunale in un angolo sperduto del
Purgatorio chiamato Speranza. Questa è l’ambientazione de “Gli ultimi giorni
di Giuda”
, un testo di Stephen Adly Guirgis, autore pluripremiato, che lo
Stabile bolzanino e Leo Muscato portano per la prima volta in scena in Italia.
Il debutto newyorkese dello spettacolo ebbe la regia di Philip Seymour Hoffman:
era il 2005 e in poco più di un decennio il testo ha conosciuto numerose messe in scena da parte di decine di produzioni
il mondo.
“Gli ultimi giorni di Giuda” è un dramma giudiziario con forti
tentazioni comiche che racchiude inserti poetici e onirici di disarmante ed
inaspettata intensità e commozione.

 

 

 

ABBONAMENTI 2019/2020


I prezzi degli abbonamenti sono rimasti
invariati
. Presso le casse del Teatro Comunale di Bolzano è in corso fino al 10
novembre la vendita dei nuovi abbonamenti annuali e triennali e la consegna
degli abbonamenti triennali acquistati le passate stagioni.

Le riconferme degli
abbonamenti
annuali si possono effettuare fino al 7 settembre

http://www.teatro-bolzano.it/abbonamenti/bolzano





LA STORIA 

Il Teatro Stabile di Bolzano nasce nel 1950. È, dopo il Piccolo di
Milano, il secondo Teatro Stabile d’Italia e la principale istituzione
teatrale in lingua italiana dell’Alto Adige. Da 68 anni opera senza
interruzioni sul territorio del Trentino Alto Adige e nei teatri
italiani. È riconosciuto e sostenuto dallo Stato fin dalla sua
fondazione. I direttori che si sono avvicendati nel corso della lunga
storia dell’ente teatrale sono cinque: Fantasio Piccoli, Maurizio
Scaparro, Alessandro Fersen, Marco Bernardi e, dal 18 giugno 2015,
Walter Zambaldi. Le finalità istituzionali del TSB sono riconducibili alla produzione,
al sostegno e alla diffusione del teatro nazionale d’arte e di
tradizione nell’ambito cittadino, provinciale, regionale, nazionale e
internazionale e alla ricerca e sperimentazione teatrale attraverso
compagnie specializzate e qualificate. L’attività attuale del TSB si caratterizza per la promozione della
drammaturgia italiana contemporanea e per il rischio culturale che ne
consegue, con una particolare attenzione e apertura ad autori e registi
della scena contemporanea e a testi inediti. Dal 1999 il TSB ha sede come ente residente nel centro del capoluogo
altoatesino presso il Teatro Comunale, progettato dall’architetto Marco
Zanuso. Gli spettacoli in stagione vengono messi in scena presso il T°
Comunale, nella Sala Grande e nel T° Studio, e presso il Forum di
Bressanone, l’Haus Michael Pacher di Brunico, il T° Puccini di Merano e
il T° Comunale di Vipiteno e in prestigiosi teatri nazionali e
internazionali. Oltre agli spettacoli de “La Grande prosa” il Teatro Stabile dà uno
spazio particolare alla rassegna “Altri Percorsi”, dedicata alle nuove
tendenze del teatro italiano e all’ esplorazione del territorio della
ricerca più avanzata e del teatro civile. Il TSB, inoltre, in collaborazione con le intendenze scolastiche
italiana, tedesca e ladina della Provincia di Bolzano, progetta e
realizza la rassegna, giunta nel 2015 alla XVII edizione, “W il teatro!”
dedicata al mondo della scuola, con spettacoli di teatro professionale
per l’infanzia e la gioventù distribuiti capillarmente sul territorio.

Events bei Teatro Stabile di Bolzano

  • Theater
LA MERAVIGLIA
  • Keine Termine vorhanden